L’IPv6 è tra noi

IPv6, il gran giorno è arrivato

Con il World IPv6 Launch i grandi attori di Internet ufficializzano finalmente il passaggio al nuovo protocollo.

«Questa volta facciamo sul serio»: è questo il motto del World IPv6 launch, la giornata – fissata per il 6 giugno – in cui la versione 6 dell’Internet Protocol inizierà finalmente a venire adottata in pianta stabile.

Da domani, infatti, i più grandi Internet provider, fornitori di apparecchiature per il networking e i maggiori attori del web (si parla di nomi come CiscoMicrosoftGoogleFacebook,AT&TYahooAkamaiDLinkComcast) abiliteranno in via definitiva l’IPv6 nei propri servizi e prodotti.

Della necessità di passare da IPv4 – il formato attuale degli indirizzi IP, a 32 bit – a IPv6 – a 128 bit – si parla da tempo: la transizione permetterà di superare le limitazioni intrinseche al vecchio formato, prima fra tutte la limitata disponibilità di indirizzi.

Quando venne ideato, IPv4 sembrò fornire un numero di indirizzi sufficiente: circa 4,3 miliardi. Ormai, però, sono stati tutti esauriti: è decisamente tempo di passare a una versione del protocollo che ne supporti un numero maggiore.

L’aumento dei dispositivi che pretendono una connessione a Internet richiede infatti che ci siano indirizzi sufficienti per tutti.

È qui che entra in gioco IPv6, il quale fornisce 2128 indirizzi, ossia oltre 340 sestilioni (una cifra che dopo il 340 ha ben 36 zeri).

Un anno fa, il 7 giugno 2011, c’era stato il primo test mondiale per l’adozione di IPv6, ed era stato un successo: ora è tempo di iniziare per davvero il passaggio.

Tecnicamente la cosa non è complicatissima, ma i vari attori che permettono a Internet di funzionare sono sempre stati restii ad affrontare le sostituzioni di apparati e gli aggiornamenti software che in sostanza costituiscono quanto c’è da fare perché il passaggio diventi realtà.

Si tratta infatti di un’operazione che non porta alcun profitto immediato, e dunque è sempre stata trattata con bassissima priorità.

Il fatto che da domani i servizi IPv6 vengano attivati in via definitiva non significa che quelli IPv4 verranno spenti: le due modalità continueranno a coesistere ancora per un po’ (forse per un bel po’), ma è il segnale che qualcosa sta finalmente cambiando.

Per capire se si è già pronti al passaggio o se sia necessario iniziare a pensare all’adeguamento (o sollecitare il proprio provider a farlo) esiste un’apposita pagina di test visitando la quale si viene informati sul proprio grado di supporto a IPv6.

via http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=17683

 

, , , , ,

No comments yet.

Lascia un commento

Leave your opinion here. Please be nice. Your Email address will be kept private.