Treno della memoria 2013: “noi, candele della memoria”

Venti studenti del Liceo Scientifico e Linguistico Statale “Redi”  hanno preso parte al progetto “Treno della Memoria 2013” e si sono recati in Polonia dal 27 al 31 Gennaio. Noi eravamo fra quelli. Dopo 18 ore di treno siamo arrivati a Oswiecim dove abbiamo visitato il campo di Birkenau, 500 ettari di morte, accerchiati dal filo spinato e ricoperti di neve. Qui per ricordare e dare dignità alle vittime e ognuno dei 600 studenti toscani pervenuti ha pronunciato il nome di una di loro. Il mattino del 29 siamo stati ad Aushwitz I, il campo madre, in cui centinaia di migliaia di ebrei e altri prigionieri appartenenti a minoranze, vittime della propaganda nazista, arrivarono illusi di trovare un luogo per vivere o perlomeno sopravvivere. Siamo stati impressionati dalle prigioni, dal filo spinato elettrificato, dal muro della morte e soprattutto dalle stanze, adibite a museo, in cui abbiamo visto migliaia di valigie, di pettini, di scarpe, milioni di capelli (con cui venivano realizzati i tessuti!), vestiti, barattoli, cere da scarpe, pentole, brocche, occhiali a decine, a centinaia, a migliaia. Dietro ad ognuno di questi oggetti c’era una vita, un’identità, una storia, una famiglia.  Tutto ciò ci ha fatto capire che uomini, donne, bambini, persone come noi, sono spariti perché una macchina mostruosa aveva deciso il loro annientamento, Pochi furono i responsabili ma milioni furono gli accondiscendenti silenziosi del massacro. Durante i pomeriggi abbiamo avuto l’onore e la fortuna di incontrare Marian Marzynski, le sorelle Andra e Tatiana Bucci e Marcello Martini, superstiti della shoah. Le loro testimonianze ci hanno fatto comprendere l’importanza di ricordare e vivere tenendo accesa la candela della memoria: che nessuno dimentichi perché lo dobbiamo agli innocenti ma soprattutto che tutti ricordino per non vedere nel mondo il ripetersi di  tali indicibili tragedie. (Giulia Bonini, Chiara Boschi, Sonia Colantonio VB)

Rassegna Stampa

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