Idee per il futuro

di Anselmo Grotti

..e se tornassimo a parlare di FUTURO, un tema che sembra scomparso dal nostro orizzonte, quasi rassegnati a una immobilità che sembra a molti inevitabile?

… e se questo fosse un compito fondamentale per chi lavora e vive nella scuola?

Edgar Morin La nostra Europa (con Mario Ceruti)

Alcune pagine mi sembrano molto interessanti  per il nostro tema.

A partire da quanto scrive a pagina 109:  “Crisi del futuro

 L’Europa ha bisogno di un New Deal economico, sociale, umano, paragonabile a quello promosso da Roosvelt nel 1933. Ne abbiamo parlato durante il nostro secondo incontro (l’altra scelta del 1933 – non dimentichiamolo – furono le dittature europee: fascismo, nazismo, stalinismo).

Accanto a quella del futuro, Morin pone la crisi della comunicazione e della conoscenza.

Ma è proprio la conoscenza l’ambito decisivo. Purchè non sia più né quella tracotante del razionalismo assoluto né quella (speculare) della rinuncia al sapere.

L’applicazione letterale dei principi razionali non è razionale, così come quella applicata agli esseri umani

L’Europa ha creato l’Università e i sistemi scolastici : unità nella diversità. E l’Università e la scuola hanno creato l’Europa

Non basta però modernizzare la cultura: occorre una cultura per la modernità

Primato della verità sull’utilità

Il pensiero che collega deve prendere il posto del pensiero che separa

Dialogo tra la ragione e la nostra parte mitologica

La Terra non è la somma di un pianeta fisico più la geosfera più la biosfera, più l’umanità. Non si deve considerare separati umano e naturale, né ridurre l’umano al naturale

L’umanità è figlia dell’improbabile

Per questo occorre prendersene cura. Il futuro non viene da sé.

Heidegger: l’origine non sta dietro di noi, ma dinanzi a noi

L’Europa è l’unico luogo in cui si sia abbastanza diffusa la diffidenza per le False Soluzioni e i Falsi Messia. L’unico luogo in cui dal 1945 la paranoia degli stati e la religione della nazione si siano attenuate, in cui le pretese imperiali si siano ritrattate, in cui il mito della Salvezza Terrestre abbia rivelato la sua menzogna agli ardenti fedeli

Siamo a metà metamorfosi. Ma se non c’è la sicura programmazione preliminare della metamorfosi del bruco, noi abbiamo la coscienza. “Il pensiero ha contato” scrive Morin. Ha fatto la differenza. Può ancora farla.

Mai nella storia d’Europa le responsabilità del pensiero e della cultura sono state così tremende

 

 

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