La “vita” su Internet

Destinatario:
Rivista specializzata

E ormai noto alla comunità scientifica che l’universo è in continua espansione, ma la “Galassia Internet”, come la chiama M.Castels, non è da meno: è vasta quanto il nostro mondo, con sorprese positive e negative; infatti, come l’uomo ha vari interrogativi sull’universo, anche internet è pieno di segreti: il più grande è sicuramente il “dark web” o “hidden web”, si dice che comprenda il novanta per cento dei dati di internet ed è accessibile attraverso varie manipolazione, e purtroppo, piuttosto semplici da effettuare; infatti tramite questo, si ottiene un anonimato totale, una sorta di invisibilità che rende non rintracciabili e che alcuni hanno sfruttato per diventare trafficanti di droga, di armi e purtroppo anche di pedo-pornografia; sembra proprio che anche i trafficanti si sono evoluti.
Da questa noto negativa si deduce che internet offre un’enorme libertà: come dice Y.Benkler, questo ha portato a maggiore comunicazione e scambio di idee, ma anche alla nascita di “troll” (dall’inglese “orchi”, solitamente caratterizzati dall’essere goffi e buffi); questi ultimi sono persone che sfruttano l’anonimato di internet, a volte in modo cattivo criticando, in modo non costruttivo, le persone che fanno video, chiamati “Youtubers”.
Alcuni però hanno usato l’idea del “troll” in modo intelligente: è il caso di “ The Show”, due ragazzi che fanno esperimenti sociali e spesso prendono in giro le loro “vittime” che vanno a cercare nei luoghi più frequentati di Milano.
D.Goleman sostiene che per “vivere” su Internet serve occhio critico e scetticismo: ritornando a “The Show”, infatti, è celeberrimo il loro video nel quale si fingono omofobi contro due loro complici omosessuali: partendo da questo è stata resa nota agli occhi di tutti la dichiarazione della società “Barilla” che aveva affermato che non avrebbero mai fatto una pubblicità con una famiglia omosessuale, il che ha portato al boicottaggio del loro prodotto da una grande fetta di utenza; non a caso il loro rappresentante si è scusato qualche giorno dopo l’accaduto: questo è l’enorme potere che ha internet.
Un altro esempio sono i problemi dell’ “Iphone 6”, il celeberrimo telefono atteso da tutti i fans di “Apple” che si è rivelato una delusione poiché, essendo troppo sottile e poco resistente, si rompe facilmente; grazie a internet, quindi, molte persone hanno risparmiato molti soldi, infatti il telefono costa fino a più di mille euro.
Per vivere su internet serve un occhio attento: è un mondo nel quale il sarcasmo e la satira fanno da padroni: sempre riguardo all’ “Iphone 6”, è stata creata una vignetta nella quale si garantiva che il telefono si ricaricava velocemente se inserito per 10 minuti i un forno a microonde…Incredibile ma vero, alcuni lo hanno creduto e hanno perso il loro prezioso telefonino.
“Lercio” è un altro sito al quale bisogna stare attenti: è un finto giornale che pubblica finte notizie a scopo sarcastico, ma che ha generato uno scandalo quando un giornalista inglese lo ha usato come fonte e ha dichiarato che in Italia sarebbe stata legalizzata la marijuana.
G.Boccia Artieri, infatti, spiega che internet rende l’individuo partecipe e attivo nelle conversazioni virtuali; anche A.Bajuni parla di Youtube della terza età, infatti tutti possono partecipare alla grandissima mole di discussioni che si creano su internet.
Artieri parla anche dei videogamers: infatti tramite Youtube si possono guadagnare molti soldi, questo è il caso di “Pewdiepie”, infatti si stima che abbia guadagnato tre milioni di euro, ma ha anche approfittato della propria notorietà per organizzare una donazione che ha portato un milione di euro all’associazione “Save the Children”.
Un altro esempio è la “ice bucket challenge”, altra campagna che ha portato moltissime donazioni all’ALS, società che ricerca cure alla sclerosi multipla.
Un altro Youtuber è “Tomska”, che cominciando con cartoni animati demenziali, ovvero “ ASDF movie”, acquista popolarità e organizza una campagna di sensibilizzazione di educazione sessuale.
In Italia invece abbiamo il “Doctor Clapis” che cominciando con canzoni demenziali e spesso di cattivo gusto, è passato a vere e proprie critiche sociali e ultimamente ha anche spiegato i principi basilari della fisica quantistica, un vero e proprio salto di qualità.
In conclusione internet offre una libertà estrema con l’anonimato, nel caso di “facebook”, invece, i neofiti di internet si devono abituare a questo mondo parallelo e virtuale, quindi senza dare troppe informazioni personali, in altre parole
D.De Kerckhove racconta il mito di Zeus Panopticon: come Zeus disse a Narcisio: “guardati da te stesso”.

Enrico Mannori

Classe 4L (esabac)

 

, , ,

No comments yet.

Lascia un commento

Leave your opinion here. Please be nice. Your Email address will be kept private.