Un nuovo modo di leggere i libri

 

La rivoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha finalmente investito anche la scuola: registro elettronico, computer in ogni classe, lavagne interattive e proiettori in un numero sempre maggiore di aule… sono queste le innovazioni che gli Istituti italiani propongono. Anche leggere diventa più intrigante. Sono molti infatti i diversi tipi di progetti che gli alunni possono sviluppare a partire dai libri proposti in classe dai loro insegnanti. Possibili lavori sono i book-advisor e i booktrailer: i primi sono recensioni di libri che, in breve, ne illustrano la trama ed esprimono il voto di gradimento del lettore; i secondi sono video che presentano il libro come veri e propri trailer cinematografici. Possiamo affermare per esperienza che il lavoro in digitale è migliore rispetto a quello cartaceo: più immediato e completo dal punto di vista comunicativo, sicuramente più interessante, coinvolgente e molto più interattivo delle normali schede scolastiche. Durante il nostro primo anno di liceo, abbiamo prodotto come classe, molti lavori, tutti su letture di libri consigliatici dai nostri insegnanti. Molti sono stati pubblicati addirittura sul sito della scuola. Non abbiamo lavorato con soli video, ma anche con Prezi, un software per la creazione di presentazioni online. Ci siamo sentiti così padroni e protagonisti della lettura e il leggere non è stato noioso, ma moderno proprio come piace a noi adolescenti; possiamo così affermare che attraverso queste modalità operative non sentiamo la nostra scuola vecchia, ma nuova, al passo con i tempi, attenta alle moderne sensibilità e la lettura come un momento in cui attraverso le vicende altrui riusciamo a trovare la nostra storia.

 

 Gli alunni Bonini, Capacci, Fejzulla, Ginestroni, La Bella, Lischi, Londi, Martinelli, Pallini, Ricciarini, Secciani, Tameze e Vargas della classe II P del liceo scientifico “F. Redi” di Arezzo

 

Prof.ssa Antonella Bischeri

 

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One Response to “Un nuovo modo di leggere i libri”

  1. Aida Maria Huzuneanu
    29/11/2014 at 12:20 #

    Secondo me non è vero che lavorare al computer sia meglio che il lavoro con il cartaceo. Nulla, nessun compute, tablet o telefono potrà mai sostituire la bella sensazione che si prova nel toccare un libro, nell’ accarezzare le sue pagine, nel sentire l’odore di inchiostro e carta. Le immagini su uno schermo non potranno mai sostituire le immagini mentali che ogni lettore si crea.
    Aida Maria Huzuneanu 1P

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