La rete della vita, la vita in rete

Ogni uomo che entra in contatto con la vita di rete crea automaticamente una nuova faccia di sé. C’è chi crea una delle tante maschere da indossare una dietro l’altra per farsi credere diverso da quello che è e per proteggersi dal mondo, ma anche chi riesce a realizzarvi quell’unica faccia che realmente lo rispecchia.
La vita è sempre stata una rete, un insieme di emozioni, relazioni, pensieri, immagini tutte collegate tra loro che ci rendono ciò che siamo. Questa rete ci tiene impegnati giorno per giorno e diventa sempre più fitta, fino quasi ad arrivare ad imprigionarci e soffocarci nella sua trama. Tante volte capita di sentirsi intrappolati dalla propria vita, di rendersi conto di non farcela più essendo però anche consapevoli di non avere vie di fuga praticabili. Infatti con ogni azione andremmo ad intaccare, come con un effetto domino, altri aspetti che invece amiamo, aspetti di noi, valori, ma anche relazioni. E quindi restiamo fermi, per paura che un piccolo taglio a quella rete che ci sostiene possa mandarla in mille pezzi lasciandoci cadere nel vuoto.
È per questo che molti, tra tutto ciò che li circonda, scelgono internet e la rete per avere almeno l’illusione di essere liberi. Lo scelgono per esprimersi, far vedere un lato di loro diverso da quello reale, magari migliore. C’è chi utilizza la rete per apparire e mostrarsi agli altri, forse per vanità. Chi è insoddisfatto di sé e della propria vita e vuole farla sembrare come vorrebbe. Più interessante magari, attiva, piena di persone ed emozioni. Queste sono le persone che si sentono noiose e vogliono dimostrare a tutti, per primi a loro stessi, che non è così. Questo può essere un modo per sentirsi meglio, anche solo aumentando la propria autostima. Insomma c’è chi utilizza la rete per crearsi ancora nuove maschere, ma anche chi, dopo giornate, mesi, anni passati a ricoprirsi di bugie trova in internet una vera boccata d’aria fresca, l’unico luogo in cui potersi esprimere come vuole senza mettere a repentaglio tutto il resto è senza esporsi troppo. È da qui che nascono i blog e le pagine su Facebook, siti in cui rivelarsi senza dichiarare la propria identità. Possiamo così liberarci di ogni peso raccontandoci e coltivando le nostre vere passioni, trovando ispirazioni, sogni, esempi da seguire, liberando la nostra anima, quella artistica, quella triste o oppressa. La rete può quindi aiutare e funzionare da valvola di sfogo, può essere il mezzo grazie al quale trovare la nostra vera natura ed inseguirla.
C’è chi in rete riesce a sentirsi meno solo, chi invece ad isolarsi dalle troppe presenze che ha nella vita reale. Che poi è proprio a questo punto che le due reti si uniscono e vanno a diventare una il complemento dell’altra. Si sostengono a vicenda e permettono all’uomo di resistere in una società ormai così complicata, piena di canoni ed aspettative, gli permettono di andare avanti creando l’illusione di avere una doppia possibilità, due mondi in cui esistere ed in cui cercare di realizzarsi.

Anna Martinelli 4L

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