Dame del Pollaiolo

Questi testi sono stati scritti da alunni di questa scuola, partecipanti ad un concorso letterario indetto da un settimanale femminile. Dovevano essere suggeriti dalle  emozioni trasmesse da un dipinto raffigurante le “Dame del Pollaiolo”. Ogni alunno, guardando il dipinto, è stato ispirato dal carattere di una delle donne ivi rappresentate. Hanno preso così vita brevi ma interessanti testi legati all’animo femminile.  Prof.ssa Antonella Bischeri.

Caro,

da poco mi diletto nel leggere di nascosto nella biblioteca di famiglia; i libri riescono a farmi immergere in un mondo soprasensibile, solo mio, non ho limiti né divieti, sono libera di pensare ciò che voglio senza imposizioni sociali e culturali. Cercando un libro “divino” ho trovato la Commedia… mi ha subito affascinata e leggendo il V canto ho riflettuto sul nostro amore passionale. Mi immedesimo molto nella figura di Francesca come lei si rispecchia in quella di Ginevra; il suo coraggio mi è molto d’ispirazione e mi spinge a portare avanti questo segreto, ma allo stesso tempo la loro sfortuna mi fa rabbrividire e mi sorgono molteplici dubbi. Forse che amor potrebbe condurre noi ad una morte? Quando l’amore mi ha chiamata ho scelto di seguirlo; nonostante la sua via fosse pericolosa e incerta ho deciso di abbandonarmi alla passione che va contro ogni mia razionalità; perché l’amore, come mia ha incoronata, mi ha crocifissa. Vale davvero la pena di vivere senza poter amare?

Laura Cruciani, Giuditta Ducci  III B


Eri bella, ma bella come una foresta in fiamme. Vorrei avere superflue prove per dire che lo sei ancora, perché ricordi flebili non valgono, vero?
Ti ho dipinta perché sono un artista, ma ti ho impressa per sempre su tela perchè ero e sono innamorato. Mi innamorai di te durante i nostri incontri proibiti, quando vedevo la bellezza risplendere nei tuoi occhi di ghiaccio, illuminati dalla gioia di vivere e schivi per la timidezza.
Ho capito di amarti quando ho guardato i tuoi occhi e ci ho visto i miei sogni, quando le nostre labbra avevano respiri e silenzi d’amore, quando eravamo fermi e i nostri cuori avevano battiti che uscivano dal petto, quando il sapore del tuo nome divenne dolce come il miele e il tuo sguardo bastava a riempirmi le giornate; ma cosa può fare l’uomo dinanzi ad una vita che ti separa dal tuo amore prima ancora che voi possiate dire “sì, lo voglio”? E tutto cambiò, si capovolse mentre da fermo vedevo i colori del mondo mescolarsi in una chiazza orribile; ciò che era giusto divenne sbagliato, ciò che era sbagliato, giusto. Un ricco uomo ti strappò dalle mie braccia contro la tua volontà e nessuna mia resistenza fu lecita. Lui ti desiderava, come si vuole un oggetto e non una donna, ma non si può contrastare il volere della famiglia. Così te ne andasti e io non trovai più nessuno pari a te per corpo o per animo. Sai che ti ho lasciata andare quando ti avrei voluta disperatamente trattenere; sai che comunque sono rimasto al tuo fianco, invisibile. Senza sapere in quale luogo lontano da me ti trovi. Non ti ho impedito di fuggire e ti ho negato un bacio d’addio sperando sempre in un tuo ritorno.
Ogni giorno mi pervade la paura che prima o poi la mia memoria non mi aiuterà come fa ora la mia abilità nel dipingere. Perché se non posso avere te, potrò almeno avere per sempre il tuo ricordo.

Sofia Sonnacchi 2B

Piero,

amore mio. Il nostro amore è impossibile, lo sai.

Sono destinata ad un matrimonio d’interesse con un uomo che non amerò mai. Questo è il mio orrendo destino, è il destino di una donna priva di libertà di amare e di decidere la sua vita. Non possiamo farci niente. Entrambi conosciamo i nostri sentimenti e credimi il tempo non li muterà. Una fede al dito non mi farà cambiare idea. Tu sarai per sempre mio e io per sempre tua, questo è quello che conta. Tutto ciò che voglio non posso averlo, che cosa orribile non trovi? Pensare di dover fare dei figli con un uomo che non amo mi provoca una tremenda disperazione, saranno comunque miei e quindi li amerò imprescindibilmente ma non sarebbe la stessa cosa che averli con te, non trovi? Il ritratto che mi hai fatto è bellissimo, non trovo parole adatte per descriverlo. È un modo per ricordarti per sempre di me, per ammirarmi ogni giorno della tua vita. La mia faccia dice tutto: non sono felice, sono solo una giovane e nobile donna con un destino che non mi appartiene.

Quando passerai momenti duri e difficili tu non dovrai far altro che guardarmi, guardare il tuo capolavoro. Questo ti darà la forza di andare avanti e di non arrenderti di fronte a niente e nessuno. Ti voglio forte, affronta questa vita orrenda a testa alta, lo farò anche io, lo farò per noi.

Grazie dei pochi ma intensi momenti passati insieme, sono stati la mia ancora di salvezza.

Grazie del capolavoro che mi hai dedicato. Mai nessuno mi ha dato tanta importanza. Il tuo è stato un lavoro sublime fatto con accuratezza e sentimento.

Questa lettera sarà il mio addio, che brutta parola. Preferisco dire un “arrivederci”. Ho fede, dopo la morte ci rincontreremo e avremo la nostra rivincita, saremo finalmente felici insieme.

Ti ho detto tutto quello volevo che tu sapessi.

Ricordati il nostro amore è eterno e nessuno potrà impedirci di amarci. Nessuno.

Ti amo.

La tua Dama.

Anna Londi 2P

 

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